Macondo
Postato alle 02:02 del mercoledì, 15 luglio 2009

È giunto il momento di sporcare un po' queste pagine...già, perchè alla fine di uno show c'è sempre della roba da raccogliere. Allora cominci a cercare tra fiori e pomodori quali ti sei davvero meritato e quali, invece, forse non servivano, a cercare le cose che hai lasciato per il palco e quelle in camerino, a cercare vestiti e portafortuna, a cercare un oggetto che ti rappresenti questo show, a riordinare per il prossimo. Perchè, finito questo, ce n'è un altro da preparare, la tenda si riapre, le luci si accendono ed il pubblico esigente è di nuovo di fronte a te. Alcuni sono rimasti dallo spettacolo prima, perchè affascinati da quello che puoi dare, altri sono stati richiamati dal tuo successo, altri seguivano solo il cartellone della rassegna e forse se ne andranno scontenti. Ma poco importa, ora su quel palco ci sei tu e devi dare il massimo affinchè le persone sedute non si annoino, ma non devi farlo per LORO, devi farlo per TE, e devi farlo perchè lo senti dentro, perchè lo senti che brucia nelle vene. Loro li considererai nel momento in cui resteranno gli stessi sia che tu sia orribile, sia che tu sia magnifico, da loro fatti guardare le spalle. Improvvisamente sentirai che è il momento, che devi lasciarti andare, perdere il controllo, fallo...sarai vivo...e il pubblico applaudirà. Nel tuo spettacolo ricerca la verità e la bellezza, sii leggero e semplice, gli artifici complicano orrendamente le cose. Io, ora, sto decidendo come andrà in scena il prossimo spettacolo...

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Postato alle 13:33 del lunedì, 12 gennaio 2009
La libertà, un sostantivo così corto, solo sette lettere, ma con un così ampio bagaglio di significato, una enorme fetta di popolazione mondiale che ne sostiene i principi e gli ideali anche se ognuno con la propria interpretazione.
E' un termine che è stato discusso,trattato,usato,abusato,sfruttato,"filosofato" e pure cantato.
Perchè la libertà è una musa ispiratrice, è un concetto che ognuno fa suo,come il nomade che non ha e non vuole uno stato che lo governi, l'avanguardista che si libera del retaggio della tradizione, oppure il rivoluzionario libero pensatore che con le sue idee innovative infervora le folle.
Bobbio nella sua riflessione concepisce uno stato che prevede e non prevede questi aspetti della libertà, in quanto questi tratti rendono le persone non uguali a tutti, il nomade che non ha fissa dimora, l'avanguardista che vive a modo suo, il rivoluzionario che sovverte l'ordine, sono figure diverse, sono figure che disturbano l'uguaglianza dei cittadini.
La concezione di Bobbio, invece, contempla una libertà simile per tutti che, per lo stato come è pensato in età moderna, è il sistema che meglio rappresenta l'idea di democrazia e stato liberale.
Purtroppo per godere al massimo questo sistema, bisogna essere ugualmente rispettosi di tutti i concittadini e umili tra di noi.
Ma questo atteggiamento non dovrebbe partire dal basso, dovrebbe scendere dai capi, che dovrebbero dare l'esempio.
Oppure, se non ne sono capaci, lasciare il posto a che meglio potrebbe gestire lo stato.
Oppure, infine, lasciare lo stato ad una nuova nascita, o meglio, alla nascita di un nuovo stato non gestito dall'alto ma autogestito dalla popolazione: senza primi cittadini, senza indennità parlamentari, senza privilegi regionali, senza diseguaglianze sociali.
Una nazione in cui tutti siano ugualmente uguali davanti alla legge, nel godimento dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri.
Perchè per fortuna o purtroppo, c'è qualcuno che crede ancora alle utopie, ed io, personalmente, credo fermamente in quello che diceva Benjamin Tucker, anarchia significa, non necessariamente assenza d'ordine, come è generalmente presunto, ma assenza di governo...
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Postato alle 21:47 del domenica, 11 gennaio 2009
A Fabrizio...
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Postato alle 23:45 del lunedì, 15 dicembre 2008
Ok, non l'ho scritto io,ma sono per la quasì totalità (come sul risiko...qualcuno ha sentito questa parola da altre parti?) io...

Il manifesto del Giovane Vecchio (GV):
1. Il Giovane Vecchio non dice solo di essere vecchio, egli lo è veramente!
2. Diversamente dai vecchi giovani, egli è giovane nel corpo ma vecchio nello spirito
3. Non si sa ancora se è vecchio perchè è infelice o infelice perchè è vecchio
4. Al Giovane Vecchio non manca niente perchè in niente trova soddisfazione
5. Il GV ha solo piccole gioie; tra di queste c'è il pasto serale
6. Il GV non vive ma tenta di vivere; spesso non vi riesce e di ciò si lamenta coi suoi cari
7. Il GV non di ammala mai, ogni tanto guarisce
8. Ogni piccolo evento dona al GV una grande emozione
9. Il GV emette suoni che incuriosiscono i vicini
10. Non chiedee al GV come si sente: egli è stanco
11. Alcuni GV dormono poco, altri GV tanto, ma al mattino hanno sempre l'alito cattivo
12. Il GV passa almeno 6 ore al giorno davanti alla TV...(per me è il pc)
13. Sempre il GV commenta ad alta voce il telegiornale...(urlando)
14. Le donne del GV sono inesorabilmente poche
15. Il GV non accavalla mai le gambe in compagnia: egli sa di avere le calze bucate
16. Il GV è un peso per la sua famiglia
17. Il GV è intimamente convinto di essere migliore di chi lo supera nella vita
...... il GV è invecchiato giovane.
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Postato alle 16:31 del martedì, 02 dicembre 2008
Finisco di fumare, poi spengo la sigaretta e la lancio con una perfetta parabola che finisce a un metro dal posacenere...la raccolgo e la butto. Afferro lo djembe e il bodhran mentre vedo Giacomo e gli altri del gruppo che arrivano uno ad uno con le macchine strapiene di strumenti.
"Pronti ragazzi?" sento questa voce familiare alle mie spalle, sempre contento di sentirla mi giro ed esclamo "Nato pronto!", lo scroscio di risate a seguito non è molto lusinghiero,però ben si addice al mio animo così rido anch'io di gusto.
Riappoggio gli strumenti per poter abbracciare Anna e salutarla, è un sacco di tempo che non la vedo.
"Hai fumato vero?" le rispondo con un sorriso in una smorfia "Solo una, sono tesissimo"
La finta sberla che mi arriva si trasforma improvvisamente in una carezza e di certo ha meno efficacia dello sguardo che quasi mi trafigge, abbasso gli occhi cercando una scusa in testa con scarsi risultati..."Ne riparliamo..." conclude e mi salva Sandro sulla soglia del locale "E' meglio se entriamo, fa un freddo assurdo qua fuori!" La stringo di nuovo e le pizzico il fianco,questa volta la sberla si abbatte sulle spalle senza avere alcun effetto, se non quello di rimettermi di buon'umore.
Sono eccitato, il calore del locale mi entra nel corpo, aumentando all'inverosimile il rossore sul mio viso. Il gestore è felice di vederci e ci saluta offrendoci da bere e da mangiare "Preferiamo aspettare dopo il sound-check" Alessandra, la violinista, l'unica che ne sa realmente qualcosa di musica, e nessuno osa contraddirla. Infatti montiamo diligentemente gli strumenti prima di bere un paio di birre. Quanto è tutto pronto finalmente ci concediamo di mangiare. Mentre mangiamo discutiamo della scaletta, al solito, Alberto prende un fazzoletto e un pennarello ed esclama: "Direi che si comincia con Go on home british soldier...un pò più ritmata dell'ultima volta però che mi stavo annoiando!".
Intanto comincia ad arrivare un pò di gente, e qualcuno passa a salutarci e chiaccherare un pò. Il calore del locale inizia a farsi sentire anche emozionalmente. Mi sciolgo un pò le braccia giocolando, ma una pessima cascade seguita da una peggiore shower mi fanno cambiare idea e inizio a dare qualche colpo agli strumenti,cosa che riesce un pò meglio. Un paio di volte che batto più forte si abbassa il chiacchericcio in sala, e dal gruppo degli altri mi arrivano delle occhiatacce. Abbasso un pò il tono ma il ritmo pian piano mi prende e mi lascio proprio andare e noto che qualcuno mi segue, anche se suono a orecchio, un ritmo che però mi ricorda una canzone che conosco molto bene, vado avanti senza guardare chi mi accompagna e pian piano tutti arrivano col loro strumentoe mettono la loro parte trainando la canzone fino a portarla alle cornamuse di Go on home... e li Sandro ci da dentro più che può e lo si vede paonazzo e carico come una molla, prima di iniziare a cantare Alberto saluta la gente, intanto Alessandra inarca la schiena in un passaggio elettrizzante di violino, seguito subito da un giro di basso che ti scalda dentro eseguito dal sempre ottimo Giacomo e allora parto io con la marcetta sul rullante, che inizia dopo l'intro del pezzo...
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Postato alle 21:14 del lunedì, 24 novembre 2008
Ho voglia di una canzone piccola che parli di cose piccole
che diventano invisibili schiacciate dagli eventi dai grandi avvenimenti
una canzone piccola che parli di caffettiere di cartoline di pasta e ceci
di sveglie che non suonano o suonan troppo forte
di un ritornello che ti resta in testa di uno spiffero dalla finestra
delle tue labbra della tua maglietta una canzone lenta come una bicicletta
una canzone piccola fatta di due strumenti al massimo due accordi
senza tanti accorgimenti lontana dall'Europa dal mondo e dalle stelle
ma molto molto molto molto molto vicina alla mia pelle
piccola come l'aria che mi entra nei polmoni una canzone piccola
con piccole emozioni fatta di una matita un poco di caffè
le scale mie di casa un piccolo perché i tuoi vestiti allegri
a fiori di campagna senza pretese come una farfalla
che è bella perché è bella e non c'è discussione
una canzone piccola come la mia opinione
come un panino caldo come una passeggiata
talmente piccolina che adesso è già finita
come una chiacchierata col solito vecchio amico
che sa che cosa penso anche se non lo dico
una canzone piccola che parli delle cose in questa stanza
un movimento semplice una leggera danza
una canzone piccola che ci si può fidare
una canzone piccola che non ha niente da dimostrare
che non ha niente da dimostrare

Lorenzo Cherubini
in arte Jovanotti
Canzone Piccola da "L'albero"

Perchè ogni tanto ho bisogno di cose piccole, io grande e grosso, io, dalla grossa e facile risata sguaiata, io, che a volte mi sento un pò come Veleno, con un cuore buono e un cuore guasto...ho bisogno delle cose piccole, perchè sono quelle che fanno stare bene, ti fanno fare battiti in più al cuore, ti fanno un pò volare con la testa e pensare a cose che non succederanno...ma che ci speri che succedano. Pure una semplice telefonata, un messaggio, ma anche il chiudere qualche nuovo trick, un bel voto a scuola, una bruttissima maglia da migliore in campo, un film che tende a farti scendere le lacrime, giocare con i semi, salutare una persona che non vedi da tempo. Insomma un sacco di cose che ogni giorno ti permettono di tirare fuori il meglio di te e del mondo. Beh,fatemi sapere quali sono per voi...che la felicità è tale solo se condivisa!
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Postato alle 15:35 del mercoledì, 12 novembre 2008
Datato  08/11/2008 1.27.47

"È l'una di notte, tutto va bene

La luna è una virgola in cielo
Che brilla maligna un soffio di luce
Su chi non vuole dormire"
...ecco, al momento non voglio dormire, ho voglia di scrivere, ed ho voglia di fare tante altre cose, anche se non so descriverle, sono di una complessità stratosferica, sono di una vastità stratosferica, sono di una quantità stratosferica. E allora visto che ho voglia di fare delle cose, se non posso o non riesco a farle, mi faccio dei film. Se fossi un collezionista dei miei film, potrei avere una videoteca da diversi scomparti, una videoteca fatta di bobine e odor di vinile, rigorosamente catalogata in ordine biografico, cioè per momento della mia vita. In quel momento mi immaginavo quello, in quell'altro questo. Tipo quando mi immagino che chiudo il fan con nonchalance, o delle routine mettendo assieme cose che non so fare, o atteggiamenti che vorrei avere, parole che dovrei e vorrei dire, parole che vorrei sentirmi dire... Credo che se ognuno di noi ci pensasse un attimo tutte le pizze dei film che ci facciamo messa una accanto all'altra potrebbero coprire tutto il mondo...diverse volte. Credo che farsi i film faccia bene da una parte e male dall'altra, ti sostiene ma ti illude. Credo di vivere in un'epoca piuttosto fortunata, che qualcuno non sa apprezzare...accontentarsi vuol dire essere ottimisti?...anche in un luogo molto fortunato. Credo di avere intorno delle persone magnifiche, senza le quali dubito che andrei avanti. Credo anche che gli impegni che prendo, mi prendano, cioè mi vanno, ci sto bene, mi fanno stare bene, anche se mi fanno sudare e disperare, perchè è tanto impegnativo, fisicamente, mentalmente e, soprattutto, emozionalmente. Credo che London Calling abbia segnato un'era musicale, ma chi la lascia indietro? Credo che tutti abbiano diritto a leggere dei libri, dei giornali, informarsi, conoscere...ma quanto questo diritto verrà sfruttato? Credo che tutti abbiano diritto ad impegnarsi per rendere il mondo migliore...ma chi lo fa? E soprattutto chi non lo fa, perchè no? Come può andarti bene che sia così? Non DEVE assolutamente in maniera categorica essere così! Come può non farti schifo quello che succede in Itali...nel mondo intero? Come puoi fregartene lasciando che ognuno si faccia gli affari propri senza preoccuparsi della libertà degli altri? Credo che farsi delle domande sia segno di maturità. Credo che trovarvi delle risposte sia segno di divinità. Credo che, in fondo, qualcosa di buono, ci sia sempre...
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Postato alle 15:34 del mercoledì, 12 novembre 2008
Datato  15/09/2008 0.41.54

Da quando inizio a scrivere mancano otto ore e un minuto all'inizio del mio ultimo anno scolastico...cazzo è l'ultimo...no...non ci credo...dopo glielo dico alla gengi o forse è meglio domani. Fattostà che è l'ultimo finalmente, questi due anni di ritardo li sento proprio, essere in classe con questi quattro bambini rincretiniti dal calcio senza nessun interesse per la testa...ma qui si parla di me, è il mio blog, cioè, almeno dove è mio potrò essere ampiamente egocentrinco...need music...torno subito................ok, mercanti a random. Domani sarà l'inizio del mio ultimo giorno di scuola superiore, poi si vedrà, la mia idea sarebbe di andare a ferrara ad apprendere la precisa ed estrosa arte dell'architettura, ma tutto dipende da come mi comporto quest'anno,se faccio il bravo bambino o se continuerò ad essere il fannullone che sono sempre stato, come dice franco, lo so è probabilmente solo bel parlare, l'ho già fatto, mi conosco, dirò - questa volta faccio il bravo...quest'anno mi impegno...ma si questa volta sarò migliore - ma chi lo sa, quasi sicuramente continuerò lo stesso a fare il minimo indispensabile e possibilmente un pò meno. Comunque ora tiriamo un pò di somme, cosa ho combinato quest'estate? Non molto, diversi corsi di giocoleria, la route, il giro delle mura e il buskers festival, sto cominciando a chiudere i due alti e qualche trik con le quattro, scarsi risultati nel fan, discreti miglioramenti nel giocare i due e ben pochi nel giocare tre pallozze. Poi vorrei dirvi come va il cuore...va bene...sto bene e mi sto un pò innamorando, di una ragazza conosciuta da poco, e che forse leggerà queste righe e forse dirà...ma sono proprio io?...o forse no, comunque rimane il fatto che la vedo dura il dichiararmi, il "provarci",perchè? perchè alla soglia dei 21 anni ancora sono un bambino che non capisce come funzionano queste cose e si aspetta che qualcuno gliele spieghi,o che gli capitino...minchia...non ho ordinato i libri, domani vado da daniele a vedere cos'ha da darmi e poi a ordinarli, a proposito di ordinare, devo farmi dare i soldi da cirillo del volume di "la neve se ne frega" a fumetti, anche se non sarà ancora arrivato, beh aspetto di portarglielo, intanto sarà arrivato bleach e forse anche fairy tail, e spero che domani ciano faccia l'ordine che voglio mettere a nuovo i miei piccini che ormai hanno gli assi demoliti. Ok, dopo avervi sepolto con questa slavina di parole, vi comunico che quando smetto di scrivere mancano sette ore e quattordici minuti all'inizio del mio ultimo primo giorno di scuola...minchia...
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Postato alle 15:33 del mercoledì, 12 novembre 2008
Datato  09/09/2008 23.57.04

Bhe,chi passa di qui per sbaglio, cioè tutti, avrà notato la distanza cronologica tra un intervento e l'altro, non è un errore del pc, sono proprio io che non scrivo spesso. In fondo non ho sempre qualcosa da dire, anzi ogni tanto non ho proprio niente da dire. E forse è meglio così, una certa Uma Thurman in un certo Pulp Fiction di un certo Quentin Tarantino, diceva una certa frase: È solo allora che sai di aver trovato qualcuno davvero speciale, quando puoi chiudere quella cazzo di bocca per un momento e condividere il silenzio in santa pace. Ecco, io questo qualcuno non l'ho ancora trovato, ma non è di questo che si discorreva, si discorreva del fatto che spesso non ho niente da dire, e discorrere del fatto che non si ha niente da dire mi sa un pò da meta-ciacolata, e discorrere del fatto che discorria...beh lasciamo perdere va. Allora,riguardo al fatto che non scrivo niente perchè non ho niente da scrivere, mi sa che la uso un pò come scusa, perchè ne avrei di cose da raccontare, boh, sarà la voglia o il fatto che non mi sembrano cose interessanti. Ma resta il fatto che non scrivo, e a me piace scrivere, ma non so mai di cosa scrivere. Quindi, se qualcuno ha qualche proposta, è ben accetta. Comunque io è un periodo che sto bene, sto bene non eccellentemente, ma sto bene, non ho troppi pensieri per la testa, qualche donna, il juggling, le poche letture, perlopiù fumettose, tra poco tornerà di mezzo la scuola. Però giovedì sono in ospedale che si ricomincia servizio...finalmente!
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Postato alle 15:33 del mercoledì, 12 novembre 2008
Datato 26/12/2007 23.28.55

Ho un pò di pensieri per la testa, tanto per cambiare. E, tanto per cambiare, non riesco a focalizzarli correttamente. Devo parlarne, cercare di esprimerli per riuscire a capirli. La musica mi carica anche quella tranquilla, ormai a molte canzoni associo un ricordo, è molto positivo questo, mi aiuta a ricordare i momenti più belli della mia vita, quelli dove ho veramente vissuto, quelli a cui tengo, quelli che mi fanno capire chi sono, quelli che so di condividere con qualcuno. Chissà se questa, questo, qualcuno li condivide realmente con me. Ricordi di campo, ricordi di ballo, ricordi di pogo, ricordi di suono, ricordi al banco, ricordi di festa, ricordi di pace, ricordi giocolosi, ricordi ricordi ricordi...che mi frullano in testa...eppure sono smemorato, non imparo neanche molto dalle esperienze, continuo a fare errori, sono troppo buono con me stesso, mi lascio trasportare dalle buone speranze, non dai sogni, e questo non è un bene. Finisco sempre con il muso per terra, credo sia sempre tutto troppo facile, faccio progetti inesistenti e finisco sempre per crederci...invece io sono la causa stessa del mio male, non mi impegno in niente, non concludo mai niente, faccio tutte le cose per aria, faccio tutto a caso. Chissà mai se cambierò, se sarò capace come Renton di "Mettere la testa a posto, andare avanti, rigare dritto" e vivere come una persona e non come un individuo che tira a campare. Spero che questo non mi costringerà a diventare uguale a tutti, voglio che mi lasci la mia diversità, voglio che la gente continui a ridere di me perchè sono diverso...io continuerò a ridere di loro perchè sono tutti uguali!
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